Maurizio Lazzaroni e il viaggio nello sport

0

Serata dinamica all’insegna degli sport estremi con Maurizio Lazzaroni che quando viaggia entra nella natura senza sconti.

Preziosa e originale la testimonianza che ci ha donato ieri sera Maurizio Lazzaroni, maestro di tennis con il pallino degli sport estremi e dalla naturale simpatia. Maurizio ama la natura e ama lo sport e unisce queste due passioni con il viaggio, dimensione che lega queste pulsioni nel migliore dei modi. Già dall’età di diciott’anni Maurizio si rende conto che viaggiare per lui significa mettersi alla prova, il che non va confuso con il rischiare! Mettersi alla prova significa pianificare un’avventura che secondo molti punti di vista può passare per estrema, ma che con l’adeguata preparazione psicofisica e organizzazione non è più estrema è semplicemente unica, spettacolare. Per farvi meglio capire cosa intendiamo vi riassumiamo brevemente il suo curriculum: sportivo trasversale pratica sci, mountain-bike, trekking, alpinismo, canyoning, rafting e running, ma in pratica qualsiasi attività sportiva gli capiti di fare. Spesso nelle sue avventure ne fa anche più d’una messe assieme! In più di vent’anni di spedizioni è stato in tutti i continenti: nel 2001 nell’isola della Reunion nell’oceano Indiano per il canyoning, nel 2002 in Patagonia, Argentina-Cile, per alpinismo e trekking, nel 2003 sui fiumi dell’Albania in rafting, nel 2004 in Tasmania, Australia, in MTB, nel 2005 in Argentina-Perù per alpinismo e trekking, nel 2006 in Kenia per alpinismo e arrampicata, nel 2008 in USA per il John Muir Trail, nel 2009/2010 per le montagne d’Europa in sci alpinismo… E via discorrendo!

Durante la serata ci ha parlato della preparazione a un viaggio sportivo, dell’attrezzatura necessaria, della lunga e scrupolosa fase di pianificazione, ma anche di come talvolta un imprevisto possa cambiare un viaggio e non per questo rovinarlo. Bisogna essere pronti a reagire perché per quanto sia ben organizzata la spedizione può sempre succedere un cambiamento repentino e occorre mantenere sangue freddo e saper cogliere il meglio. Per questo la conversazione si è concentrata principalmente sulla spedizione in Patagonia quando le condizioni metereologiche gli hanno impedito di scalare la parete desiderata e il viaggio è stato trasformato in una marcia sui ghiacci, con l’attraversamento della più vasta distesa di ghiaccio del mondo.

Le esperienze di full immersion nella natura di Maurizio ci hanno emozionato e “gasato” e ci auguriamo di poterlo ospitare nuovamente nelle prossime edizioni di Passione Avventura, perché con la sua immediatezza e naturale simpatia ci ha trascinato in un mondo fantastico fatto di fatica, forza fisica ma soprattutto di energia mentale. Lo ringraziamo ancora per aver concluso la serie di relazioni di questa prima edizione di Passione Avventura!

Eh già, la nostra piazza per viaggiatori a 360° si avvia alla sua conclusione, non prima però di un’ultima preziosa lezione: quella dell’amico Stefano Gadda, apprezzato fotografo di grandi capacità tecnica e comunicativa e tutor della Travel Ride Academy che ci darà alcuni consigli pratici per ottenere un buon reportage di viaggio!

Facebook Twitter Email

Leave a Reply

Social links powered by Ecreative Internet Marketing